mulinodellentino.it
Home
Territorio
laValTidone
La Val Tidone, la più occidentale delle valli piacentine, offre al visitatore imponenti castelli e roccaforti, nuclei di origine medievale e decine di mulini disposti lungo il corso dei principali torrenti; sono solo alcuni dei tratti principali della vallata. Attraversata dal torrente Tidone, la valle è caratterizzata da una forte vocazione agricola, nota per le numerose colline coltivate a vigneto, produce i vini più famosi del piacentino: Gutturnio, Barbera, Bonarda, Malvasia e Ortrugo.
Nel
quadro storico l'importanza della valle del Tidone è data sia dalla possibilità
di raggiungere, risalendo il corso del torrente e attraverso alcuni valichi,
il mare Ligure, sia dal fatto di presentarsi, per la sua posizione di
confine con il territorio pavese, come zona di importanza strategica.
Abitata sin dall'epoca
preistorica, dovette rivestire una certa importanza nel periodo romano,
con particolare rilevanza alla confluenza del Chiarone nel Tidone.
Nel
Medioevo la vallata si presenta costellata, nei punti più strategici,
di castelli, dei quali il più interessante è sicuramente il castello di
Rocca d'Olgisio che si erge su una rupe scoscesa situata tra i torrenti
Tidone e Chiarone, arroccata su strati di roccia arenacea caratteristica
per i fenomeni di erosione. La Rocca d'Olgisio è uno dei complessi fortificati
più antichi, splendidi e leggendari del territorio piacentino.
Ad iniziare
dal secolo XVI, quando queste fortificazioni cominciano a perdere importanza
militare, avrà inizio anche in Val Tidone la loro trasformazione in comode
residenze estive.
Concentrando l'attenzione su Nibbiano si osserva che l'antico borgo fortificato,
complessivamente, ha conservato pressoché intatto l'impianto originario.
Abitato prima dell'anno Mille, fino al XIV secolo fece parte dei possedimenti
del Monastero di San Colombano di Bobbio; nel 1335 passo ai marchesi Malvicini
Fontana e nel 1765 alla famiglia spagnola degli Azara.
Il paese ha mantenuto
a lungo l'aspetto del borgo medioevale, di cui rimangono ancora suggestivi
La Val Tidone, la più occidentale delle valli piacentine, offre al visitatore
imponenti castelli e roccaforti, nuclei di origine medievale e decine
di mulini disposti lungo il corso dei principali torrenti; sono solo alcuni
dei tratti principali della vallata. Attraversata dal torrente Tidone,
la valle è caratterizzata da una forte vocazione agricola, nota per le
numerose colline coltivate a vigneto, produce i vini più famosi del piacentino:
Gutturnioscorci, tra i quali il Castello, risalente al 1029, in forma
di resti nelle abitazioni ed una Torre all'ingresso del centro.
Fra i
monumenti: la Chiese Parrocchiale di San Pietro che conserva il suo dipinto
seicentesco; Tutto il territorio del Comune, comunque, è di grande interesse
storico-architettonico, dal Borgo di Genepreto al Palazzo Malvicini Fontana
di Sala Mandelli RISALENTE al XI-XII secolo e la Chiesa di S.Andrea in
stile neogotico, dal Castello e Oratorio d Stadera e dall'antico torrione
di Torre Gandini al palazzo di Tassara fino ai ruderi del "castrum de
durobecho", l'attuale Trebecco a Corticelli (tra Trevozzo e Nibbiano)
dove si può vedere il Castello particolarmente interessante perché legato
ad un vero e proprio abitato di tipo medioevale, chiesa, abitazioni e
struttura agricola, che meriterebbe una attenta rivalutazione.
Merita
una visita per le pregevoli pitture, gli arredi sacri e uno splendido
organo a canne proveniente da Busseto sul quale studiò Giuseppe Verdi
la bellissima chiesa barocca di Maria Assunta a Trevozzo. Nel territorio
del Comune vi è inoltre la Diga del Molato, realizzata negli anni '30
su progetto dell'Ing. Augusto Ballerio, che da sempre ha caratterizzato
l'Alta Val Tidone, da alcuni anni soggetta ai lavori di adeguamento e
di messa in sicurezza che, una volta terminati, ne hanno permesso il rinvaso
ed il rilancio turistico della vallata. La diga realizzata ad "archi
multipli", sistema non più utilizzato, è l'unica del suo genere ad essere
ancora in uso.
