Borgo medioevale Nibbiano (1 km)

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Bellissimo e caratteristico borgo, raggiungibile tramite il Sentiero del Tidone, Nibbiano ha avuto insediamenti abitativi prima dell'anno Mille, fino al XIV secolo fece parte dei possedimenti del Monastero di San Colombano di Bobbio; nel 1335 passò ai marchesi Malvicini Fontana e nel 1765 alla famiglia spagnola degli Azara. Il paese ha mantenuto a lungo l'aspetto del borgo medioevale, di cui rimangono ancora suggestivi scorci, tra i quali il Castello, risalente al 1029, in forma di resti nelle abitazioni ed una Torre all'ingresso del centro. Fra i monumenti: la Chiesa Parrocchiale di San Pietro che conserva il suo dipinto seicentesco.

Bobbio (30 km)

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Bobbio è nota sin dal Medioevo come “Montecassino del Nord” per la fama della sua Abbazia, fondata nel 614 dal monaco irlandese San Colombano, che fu uno dei principali centri spirituali e culturali della penisola italiana.

Dei fasti di un tempo, Bobbio conserva il sapore medioevale del proprio borgo, fatto di strette viuzze, case in sasso e palazzetti signorili, cresciuto attorno al monastero, che, assieme ai suggestivi paesaggi naturalistici della vallata, ne fanno una delle principali località di villeggiatura del piacentino.

Bobbio si fregia di diversi riconoscimenti: Bandiera Arancione del Touring Club Italiano dal 2005, fa parte dei Borghi più Belli d'Italia dal 2006 e nel 2019 ha vinto il Contest della trasmissione Kilimangiaro di Rai 3 aggiudicandosi il titolo di Borgo dei Borghi 2019.

Diga del Molato (6 km)

Proprio lungo il Sentiero del Tidone, a pochi chilometri dalla sorgente, si trova una grandiosa opera di ingegneria, la diga del Molato che crea un bacino artificiale. È una diga centenaria, quasi inghiottita dal verde. Fu costruita negli anni 20 e porta ancora i segni di quell’epoca storica. Passeggiare lungo il muraglione imponente e immerso nel verde, che si ricollega al Sentiero del Tidone, è un’esperienza da fare. Questa diga di inizio novecento è davvero affascinante e misteriosa.

È la più antica fortezza del piacentino, e probabilmente anche la più suggestiva grazie alla sua architettura e la sua posizione dominante sulla Val Tidone. Il complesso è difeso da 6 bellissime cinte murarie e integra armoniosamente strutture medievali e rinascimentali. Nei dintorni è possibile visitare diverse grotte naturali che costellano la zona, utilizzate dall’uomo primitivo come abitazione e luoghi di sepoltura.

Santuario Santa Maria del Monte (6 km)

Santuario semplice ma molto suggestivo grazie alla magnifica collocazione, a 625 m d'altezza e in posizione isolata, cosa che consente di godere di un panorama vastissimo e spettacolare sulla Val Tidone, la miriade di colline coltivate a vigna e frutteti, la sterminata pianura padana fino alle lontane cime innevate delle Alpi. Il Santuario di Santa Maria del Monte, dedicato alla natività della Beata Vergine, sorge in un luogo oggetto di riti pagani fin dai tempi più antichi, comunque anteriori al sec. VIII, epoca in cui i monaci dell'abbazia bobbiese di San Colombano vi introdussero il culto cristiano edificando un sacello. Ma se le origini della chiesa sono ultramillenarie (e qualche resto in pietra si vede ancora) l'aspetto attuale è frutto dei numerosi rifacimenti succedutisi nei secoli, in particolar modo quelli realizzati nel Cinque-Seicento, cui si deve sostanzialmente l'odierna struttura. L'interno semplice e lindo, a una sola navata, custodisce un pregevole bassorilievo settecentesco in legno raffigurante l'adorazione dei Magi e, sopra all'altare, la bella statua lignea della Madonna col Bambino, opera del valente scultore piacentino Paolo Perotti che riprende la precedente statua cinquecentesca andata distrutta nel 1924.

Borgo medioevale Caminata(5 km)

Piccolo borgo della Val Tidone, Caminata costituisce uno dei più piccoli comuni della regione dalla storia millenaria. Camminamenti segreti (da cui probabilmente trae il nome), oggi murati, torri, botteghe medioevali sono le caratteristiche del borgo, già dogana tra lo Stato Sabaudo ed il Ducato di Parma e Piacenza.

Da vedere, oltre al suo borgo con le caratteristiche case in sasso, la Chiesa dei Santi Sinforiano e Timoteo.

Nei sotterranei della bella Rocca Municipale di Pianello Val Tidone è possibile ricostruire il passato della valle grazie ai numerosi ritrovamenti archeologici conservati in questo interessante museo. Potrai così scoprire l’epoca preistorica, quella romana e fino al Medioevo. L’entrata al museo è gratuita.

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A 950m di altitudine, sulle pendici del Monte Pietra di Corvo, si trova un bellissimo giardino botanico, perfetto per una giornata di relax in natura, tra pini neri, la rara Meleagride minore e piante provenienti dal tutto il mondo.

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Grazzano Visconti, un borgo italiano apparentemente sospeso nel tempo. Perché a guardarlo e a passeggiar per le sue strade si ha come l’impressione di essere tornati in epoca medievale. Il fascino sospeso e quella bellezza senza tempo ci portano ad aprire, nell’immaginario comune, una finestra sui tempi andati, gli stessi che sembrano caratterizzare questo borgo antico che però, in realtà, ha alle spalle tutta un’altra storia. Il borgo di Grazzano Visconti è il falso storico più bello d’Italia, un unicum in tutta la storia del nostro BelPaese. Passeggiare tra le strade e le vie del borgo dà l’impressione di essere nel Medioevo. Il borgo si sviluppa tutto intorno al castello che, come lo stile vuole, è stato progettato con quattro torri collegate tra loro e un grande fossato.

Completamente costruito in pietra, con uno spessore murario fino a 4 metri, il Castello Dal Verme di Zavattarello è un complesso architettonico medievale che ha resistito a numerosi assedi. Questa fortezza deve il suo nome alla famiglia che per ben sei secoli ha segnato la storia del castello: la famiglia Dal Verme. L'imponente rocca sovrasta il borgo medievale abbarbicato sulla collina, che una volta era completamente priva di vegetazione per consentire ai difensori del maniero di avvistare ogni malintenzionato, oggi invece il verde che attornia il castello è un'area protetta, un parco di circa 79 ettari.

Fortunago (20 km)

Le origini di Fortunago sono antiche, come testimoniano i resti del castello e delle mura di cinta nella parte alta del paese. Chi si avvicina al paese può notare da subito la disposizione delle abitazioni arroccate sul pendio ripido di un colle, tipica del borgo medievale, con la chiesa ed il palazzo del comune che dominano dall’alto. Sulle viuzze, strette e chiuse tra antichi muri in pietra, si affacciano caratteristiche case in sasso, sapientemente restaurate e conservate nel loro antico aspetto. L’assenza di traffico, la vista di un panorama collinare che si estende fino al castello di Montalto Pavese, suscitano un sorprendente ed appagante sensazione di pace.